Il Ministero dei Beni Culturali avvia la procedura per la tutela di Piazza d’Armi e rafforza quella per la Caserma Santa Barbara

Comunicato stampa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

IL MIBAC SOTTOPONE A TUTELA LA PIAZZA D’ARMI DI BAGGIO A MILANO

Il Mibac ha avviato la procedura per la dichiarazione d’interesse culturale particolarmente importante della Piazza d’Armi di Baggio a Milano.

Piazza d’Armi, fin dagli inizi del secolo XX di particolare importanza per il suo riferimento alla storia dell’aviazione italiana e, a partire dagli anni Trenta, alla storia militare, è diventata con il tempo un elemento storico consolidato nel paesaggio urbano, oltre che un vero e proprio polmone verde per la città di Milano, dove sono sorte spontaneamente aree boschive, creati orti e inserite attività sportive.

Per questi motivi, il Mibac ha avviato le procedure per l’esplicitazione dei caratteri di interesse storico-relazionale presente nel rapporto fra Piazza d’Armi e gli edifici militari sorti attorno ad essa; per il procedimento di dichiarazione dell’interesse particolarmente importante di Piazza d’Armi, in particolare attraverso il mantenimento della destinazione a verde dell’intera area oggetto del provvedimento e il divieto di nuove edificazioni in tutta l’area attualmente a verde; infine per i procedimenti finalizzati all’emanazione di prescrizioni di tutela indiretta per la salvaguardia delle condizioni di prospettiva, luce, ambiente e decoro degli edifici sottoposti a tutela facenti parte della caserma Santa Barbara e del complesso denominato Magazzini di Baggio.

Roma, 22 maggio 2019
Ufficio Stampa MiBAC

Qui il link ufficiale

Sergente Giancarlo Cioffi, PRESENTE!

Tag

, , , ,

15723602_10211918421862251_3427607894357231969_ogs

Caro Giancarlo,

hai finalmente abbracciato il tuo Grande Capitano.

Grazie per quanto ci hai insegnato e testimoniato.

Il mio kepì si inchina una volta ancora davanti a te.

A donna Luisa e Cristiana l’abbraccio commosso mio, di Patrizia, Benedetta e Beatrice.

Yuri Tartari

***

Questa mattina, attorno alle ore 11, il Sergente Giancarlo Cioffi, dopo quasi un secolo di amore e di abnegazione per la Patria , è tornato alla Casa del Padre.

La Storia delle Forze Armate italiane perde uno dei suoi più lucidi, attivi ed appassionati campioni.

Mentre le schiere della Cavalleria italiana perdono il loro “Grande Vecchio”, Savoia Cavalleria piange il suo simbolo vivente.

Le Volòire perdono un caro, sincero amico e un grato testimone, protagonista della gloriosa epopea degli artiglieri a cavallo in Terra di Russia e delle gesta del Raggruppamento Truppe a Cavallo (“Barbò Kavallerie Brigade“).

***

La Sezione ANAC di Milano comunica che le Esequie del suo amato Presidente avranno luogo giovedì 2 maggio 2019 alle ore 14,45 nella Parrocchiale di Sant’Alessandro in Caronno Pertusella

Domani sera, ad ore 20,30 si terrà la veglia funebre sempre nella Parrocchiale.

La camera ardente è allestita presso la “Casa Funeraria Garben” in Garbagnate Milanese.

***

 

Articoli dedicati in questo sito a Giancarlo Cioffi:

M.A.V.M. Magg. Mario Argenton, ufficiale delle Batterie a Cavallo e CdSM del Comando del Corpo Volontari della Libertà

Tag

, , , , , ,

Nato a Este (PD) nel 1907, morto a Roma nel 1992.

Nel 1926 è Sottotenente di complemento d’Artiglieria, frequenta la Regia Accademia d’Artiglieria e Genio di Torino e nel 1930 ottiene il grado di Tenente ed è assegnato al Reggimento Artiglieria a Cavallo in Milano. Nel 1934 transita nel Reggimento Artiglieria Celere Principe Amedeo Duca d’Aosta (3°) nato dalla tripartizione del Reggimento Artiglieria a Cavallo. Nel 1936 è promosso al grado di Capitano.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale partecipa con il 3ª Celere alle operazioni sul fronte alpino occidentale ed alla Campagna di Iugoslavia e Balcània.

Dal luglio 1941 con il rinato Reggimento Artiglieria a Cavallo inquadrato nel Corpo di Spedizione Italiano in Russia, partecipa alla Campagna di Russia. Per i suoi atti di valore è decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare e promosso per meriti di guerra al grado di Maggiore.

Rimpatriato nell’aprile 1942 frequenta la Scuola di Guerra di Torino ed ottiene l’abilitazione al Servizio di Stato Maggiore nei comandi di grandi unità. In servizio di S.M. allo Stato Maggiore in Roma, l’8 settembre 1943 nel momento in cui il R. Esercito Italiano viene lasciato allo sbando, si unisce senza esitazione alle Unità schierate a difesa della capitale e partecipa ai combattimenti per la difesa di Roma.

Raggiunta clandestinamente l’Italia settentrionale, promuove la costituzione delle prime formazioni partigiane denominate Autonome. Nel 1944, arrestato e torturato dalla famigerata “Banda Carità”, riesce a fuggire e riprende l’attività a Milano come capo di stato maggiore del Generale Raffaele Cadorna comandante del Corpo Volontari della Libertà assolvendo delicati incarichi operativi.

Dopo la fine delle operazioni, in rappresentanza delle Formazioni partigiane Autonome e del partito liberale viene nominato componente della Consulta Nazionale per la formazione dell’assemblea parlamentare costituente.

Nella celebre fotografia del comando generale del Corpo Volontari della Libertà il Maggiore Mario Argenton è il primo a sinistra, poi Giovan Battista Stucchi, Ferruccio Parri, Raffaele Cadorna, Luigi Longo, Enrico Mattei ed un ultimo personaggio non identificato.

Nella celebre fotografia del comando generale del Corpo Volontari della Libertà il Maggiore Mario Argenton è il primo a sinistra, poi Giovan Battista Stucchi, Ferruccio Parri, Raffaele Cadorna, Luigi Longo, Enrico Mattei ed un ultimo personaggio non identificato.

6 aprile 2019: sarà celebrato nella Caserma Santa Barbara di Milano il 188° anniversario della costituzione delle Batterie a Cavallo

Tag

, , , ,

Si riceve dalla Associazione Nazionale delle Volòire:

L’8 aprile 1831, con regie patenti della Regina Maria Cristina di Borbone Napoli reggente del Re Carlo Felice di Savoia, furono costituite le prime due Batterie a cavallo a lungo proposte da Alfonso Ferrero della Marmora.

Il 6 aprile 2019 il 188° anniversario della costituzione delle prime due Batterie a cavallo sarà celebrato dalla Continua a leggere

Video

160° anniversario di fondazione delle Batterie a Cavallo, aprile 1991

Si ringrazia l’Arch. Art. Cav. Vittorio Gabriotti per aver messo a disposizione il prezioso reperto video.

1831 – 1991

160° ANNIVERSARIO DELLE BATTERIE A CAVALLO

13 APRILE 1991

Caserma “Principe Eugenio di Savoia” – SANTA BARBARA

Piazzale Perrucchetti, 1 – Milano

Masterizzato da nastro VHS originale

Durata 46’ circa

Colonna sonora:

“Ouverture della Cavalleria Leggera” di Franz von Suppé

“Le Volòire” Fanfara delle Batterie a Cavallo di Arrigo Boito

“Cavalcata delle Valchirie” di Richard Wagner

Anche se la qualità del filmato è quella del nastro VHS originale, resta un emozionante ricordo per chi ha servito in sella la Patria e ha avuto l’onore e il privilegio di far parte delle gloriose Batterie a Cavallo.

Caricat! Volòire! Caricat! Volòire! Caricat! Volòire!!!

 

Tazio Nuvolari: “…tale nel Reggimento Artiglieria a Cavallo…”

Tag

, , , , , , ,

Quando corre Nuvolari / quando passa Nuvolari / 

la gente aspetta / il suo arrivo / per ore e ore / 

e finalmente quando / sente il rumore / salta in piedi e /

lo saluta con la mano /gli grida / parole d’amore /

e lo guarda scomparire / come guarda un / 

soldato a cavallo / a cavallo / nel cielo di aprile.

In occasione del Centenario della Battaglia del Solstizio, festa dell’arma di artiglieria,  voglio regalare ai lettori di caricatvoloire.it ed ai vecchi e nuovi kepì, uno scoop sensazionale che incide negli albi d’oro delle Batterie a Cavallo il nome della leggenda dell’automobilismo, il miglior pilota di tutti i tempi.

Tazio Nuvolari durante la prima guerra mondiale ha servito la Patria in armi nei ranghi del Reggimento Artiglieria a Cavallo.

Recentemente, sono stato contattato dalla ricercatrice Mirka Biasi del Club AMAMS Tazio Nuvolari di Mantova, collaboratrice del museo Tazio Nuvolari, che voleva alcuni chiarimenti sul nostro Reggimento, in quanto sta curando un pezzo biografico sulla vita militare del grande campione.

Dal foglio matricolare di Nuvolari, soldato di leva classe 1892, emerge infatti che prestò un primo servizio alle Volòire dal 20 luglio al 20 dicembre 1913. Richiamato sempre al Reggimento nel dicembre 1914, venne assegnato alla “Compagnia Treno-Automobilisti“.

Mobilitato il 20 maggio 1915, si presenta al “Centro automobilisti di Mantova” dove, per un certo periodo è distaccato alla “6ª Compagnia Automobilisti” (che,a  quanto apre, dipendeva dal Reggimento Artiglieria a Cavallo), e successivamente presso il 22° Reggimento di Artiglieria.

Ritorna al Reggimento Artiglieria a Cavallo nell’agosto 1915 (evidentemente dopo aver seguito un corso per affinare le proprie capacità di conduttore mezzi), dove tuttavia viene riformato a seguito di “rassegna” da parte del Direttore l’ospedale militare di Mantova.

Nel febbraio del 1917, viene revocato il provvedimento di riforma e, classificato richiamato di 2ª categoria, viene nuovamente assegnato al Deposito milanese del Reggimento Artiglieria a Cavallo in quanto idoneo ai “servizi sedentari”.

Ivi, rimarrà – dopo alterne vicende convalescenziali – sino al 1919, data del congedo definitivo.

E’ sorprendente come un mito della velocità abbia intrecciato il suo destino – e sicuramente affinato la sua formazione e preparazione – con l’artiglieria più veloce, …in hostem celerrime volant!

Forse (chi può saperlo?), Lucio Dalla, quando lo cantò, magari ne era al corrente ed ha inserito quella frase che, letta oggi, lascia allibiti:

“…lo guarda scomparire / come guarda un / soldato a cavallo

/ a cavallo / nel cielo di aprile“.

E, aprile, lo sappiamo, è il mese delle Volòire.

Yuri Tartari

Si ringrazia sentitamente Mirka Biasi per il prezioso materiale messo a disposizione di caricatvoloire.it