Video

La partenza dello Stendardo

Tag

, , , , , ,

​Oggi alle 14.04, innanzi ad un picchetto d’onore in tenuta per servizi armati a cavallo, accompagnato dalle note dell’Inno nazionale, lo Stendardo ha lasciato la Caserma Santa Barbara di Milano alla volta della Caserma Scalise di Vercelli. Presenti, oltre al sottoscritto, i vecchi kepì Col. Donato Eramo, Col. Piero Mario Sandoli, Gen. Filippo Triggiani, m.llo Lgten. Rosario Conti e Ten. Goffredo Mameli.

“…il Reggimento ha uno spirito immortale…”

Tag

, , , , , , ,

Anton Giulio SALVETTI 1899-1943

Tenente Colonnello Antongiulio Salvetti

Nato a Piacenza il 2 febbraio 1899, caduto a Nikitowka il 20 gennaio 1943. Splendida figura di soldato e di ufficiale delle Volòire. Già alla testa del 1° Gruppo a Cavallo, fu comandante interinale delle Batterie a Cavallo in Zona Operazioni (dal 1° gennaio al 7 febbraio e dal 15 maggio al 18 giugno 1942). Insignito di due Croci di Guerra al Valor Militare per l’azione di comando sul Fronte Russo, gli viene concessa postuma una

MAVM

Medaglia d’argento al Valor Militare alla memoria

Già distintosi durante la Campagna di Russia, benché fisicamente menomato, rinunciava all’avvicendamento e assumeva in un momento particolarmente delicato il comando della Base Reggimentale. Durante un difficile e rischioso ripiegamento si prodigava per portare in salvo uomini e mezzi; ma tutti i suoi sforzi venivano funestati dalla travolgente azione avversaria che, a più riprese, decimava ed annientava la colonna alle sue dipendenze. Rimasto con pochi uomini, si univa ad una colonna di alpini e con questi combatteva strenuamente dando prova di grande coraggio. In un estremo tentativo di arginare l’azione di superiori forze nemiche e di aprire un varco ai superstiti della colonna, riuniti intorno a sé i pochi uomini ancora validi, balzava alla loro testa buttandosi arditamente al contrassalto. Nel generoso ed eroico atto cadeva mortalmente ferito. Olichowatka – Nikitovka, Fronte Russo, 16 – 20 gennaio 1943“.

Lo Stendardo delle Batterie a Cavallo lascia Milano per Vercelli. Il 7 settembre il commiato alla Caserma Santa Barbara

Lo Stendardo delle Batterie a Cavallo, Bandiera di Guerra del Reggimento Artiglieria a Cavallo, Insegna più decorata tra quelle dei reparti dell’Artiglieria italiana (una Medaglia d’Oro al Valor Militare, cinque Medaglie d’Argento al Valor Militare, una Medaglia di Bronzo al Valor Militare e una Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica) lascerà Milano per Vercelli l’8 settembre 2016.

nastrinidecorazionivoloire

A Milano è prevista una cerimonia militare mercoledì 7 settembre 2016 ad ore 10 presso la Caserma Santa Barbara. Per presenziarvi sono richiesti i soliti adempimenti (comunicare i propri dati alla segreteria del Reggimento entro e non oltre il 5 settembre, vedasi cartoncino in calce).

Durante la cerimonia, il 78° Comandante, Col. Luca Franchini, cederà il comando al Col. Michele Amendolagine, già comandante del 52° Reggimento Artiglieria Terrestre “Torino” di Vercelli.

A Milano sarà ricostituito il 2° Gruppo a Cavallo, comprendente aliquota alla Sede (Circolo, Salone dei Colonnelli, Ufficio del Comandante, Museo), Sezione a Cavallo e Centro Ippico Militare delle Batterie a Cavallo.

14188552_10153804060641981_8450663357187828965_o

Immagine

Principe Eugenio, Santa Barbara, Perrucchetti…

Tag

, , , , ,

Milano, la sede delle Batterie a Cavallo: la Caserma “Principe Eugenio di Savoia” (dal 1931 al 1946), poi ridenominata “Santa Barbara” e conosciuta popolarmente come “La Perrucchetti“, per la titolazione del piazzale antistante al fondatore degli alpini (illustrazione tratta dal “Voloire 2014” edito dalla Associazione Nazionale delle Voloire).

voloduccelloPrinzEugen

1942, lo Stendardo del 201° Reggimento Artiglieria Motorizzato parte per il Fronte Russo

1942 stendardo 201 RAM

Medaglia d’Argento al Valor Militare

allo Stendardo del 201° Reggimento Artiglieria Motorizzato

«Reggimento d’artiglieria controcarro, ultimo costituito ma ben presto affermatosi primo fra i primi, in sette mesi di lotta durissima portava alle grandi unità cui erano assegnati i suoi gruppi, l’anima di tutti i suoi artiglieri e la protezione efficace ed ardita contro l’agguerrito nemico corazzato. Sui suoi schieramenti avanzati e talvolta indifesi si batteva valorosamente in tutti i settori dell’armata, bruciando infallibilmente tutti i carri che entravano nel raggio d’azione dei suoi cannoni, prodigo di sangue generoso ed onusto di tributi d’ammirazione. Iniziatasi l’azione offensiva del nemico, il reggimento concorreva alla resistenza per ben sei giorni e sparando fino all’esaurimento delle munizioni, sebbene in ultimo circondato e minacciato alle spalle da regolari e dai partigiani. Cadevano intanto ufficiali ed artiglieri, e nell’immane lotta sacrificava, secondo gli ordini, quasi la metà dei suoi effettivi. Dei tre gruppi il 1° e 2° non ripiegavano, trattenuti dal dovere compiuto oltre l’estremo ed il loro sacrificio raggiava intorno allo Stendardo del reggimento anch’esso colpito dal fuoco nemico. Fronte Russo: Utkimo – Schetschenka – Serafimovich – Iagodriv – Tschobotarow – Blinoff – Samodurowka – Deresowka – Grassnogorowka – Belagoskaje, luglio 1942 – 18 gennaio 1943».

201° motorizzato

185° Volòire, la cerimonia militare nelle immagini di Daniela Sandoli

Ringrazio sentitamente la gentilissima Signora Daniela Sandoli per aver messo a disposizione di http://www.caricatvoloire.it le sue fotografie della cerimonia militare del 185° anniversario di fondazione delle prime Batterie a Cavallo. (Y.T.)