Igne celerrime diruo

Stemma e motto araldici del Reggimento Artiglieria Celere «Principe Eugenio di Savoia» (1°)

Galleria S. M.

Reggimento Artiglieria Celere «Principe Eugenio di Savoia» (1°) Reggimento Artiglieria Celere «Principe Eugenio di Savoia» (1°)

Stefano Manni (dell’Isola di Torre Maìna)

“Igne celerrime diruo”

Stemma e motto araldici del Reggimento Artiglieria Celere «Principe Eugenio di Savoia» (1°). Pastelli misti su carta spolvero, cm. 35 x 24, collezione privata.

Questo reparto «Volòire» fu uno dei tre reggimenti di artiglieria motorizzata per Divisione Celere gemmati dallo scioglimento del Reggimento Artiglieria a Cavallo nell’ottobre del 1934.

Il «Primo Articelere» ebbe sede a Pordenone. Prese parte dal febbraio 1941 alle operazioni sul Fronte libico con i suoi gruppi motorizzati. Nel giugno del 1941 perse il gruppo a cavallo, che confluì a ricostituire, unitamente ai gruppi a cavallo degli altri «articeleri», il Reggimento Artiglieria a Cavallo (3°) in approntamento per la Campagna di Russia.

Fu ufficialmente disciolto per eventi bellici il 27 novembre 1942.

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I 132 anni del Reggimento Artiglieria a Cavallo.

Il I novembre 1887 le Batterie a Cavallo vennero definitivamente riunite in un unico – il loro – Reggimento. Si costituì infatti a Milano il Reggimento Artiglieria a Cavallo.

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Assegnato alle Volòire il 40° premio internazionale per la pace “Mafalda di Savoia-Assia”

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2019 09 24 premio internazionale per la pace Mafalda di Savoia Assia

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“Modello sicurezza Volòire” e Olimpiadi. Assist per il neoministro Lorenzo Guerini

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Il colonnello Bettoni nella biografia di Riccardo Balzarotti

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Riccardo Balzarotti-Kämmlein

ALESSANDRO BETTONI CAZZAGO

prima edizione – pagine: 288 pag. colore – prezzo: € 15,00

Grande amante di cavalli, grande sportivo a livello internazionale e olimpionico, mitico comandante del Reggimento “Savoia Cavalleria” nella celeberrima carica di Isbuscenskij, grandissimo gentiluomo: una vita incredibile e affascinante assolutamente da conoscere.

Libro sulla straordinaria vita di Alessandro Bettoni Cazzago, di nobile famiglia bresciana, mitico comandante di “Savoia Cavalleria” durante la carica di Isbuscenskij nella steppa ucraina e celebre campione di equitazione, olimpionico ai massimi livelli agonistici.

Ma oltre a questo Alessandro è stato un grande uomo che ha coniugato ai massimi livelli onore, coraggio, senso del dovere, e incrollabile Continua a leggere

4 settembre 1942, la morte di Sergio Bresciani

4 settembre

Caricat! Voloire!

…Quella sera, quel 4 settembre, un silenzio triste calò sul campo di guerra della Folgore e della Littorio, tra gli artiglieri del Terzo Celere, fra italiani e tedeschi. Poi nella notte del deserto la luce lunare fu sconfitta a poco a poco dalle prime strisce rosa del cielo verso il Nilo. Con la morte del piccolo artigliere delle Voloire era sconfitta ad El Alamein anche l’ultima speranza di vittoria“.

Bruno Gatta, Il ragazzo di El Alamein

 sergiobresciani si«Avanguardista sedicenne, fuggito di casa per accorrere sul fronte libico, portava nella batteria che lo accoglieva la poesia sublime della sua fanciullezza eroica. Sempre primo nel pericolo, rifiutava qualsiasi turno di riposo, riuscendo in ogni occasione di superbo esempio ai camerati più anziani. Durante una giornata particolarmente aspra, in cui il suo reparto veniva sottoposto a violentissimo tiro di controbatteria, in qualità di tiratore dell’ultimo pezzo rimasto efficiente, in piedi continuava…

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Emanuela Setti Carraro, Palermo 3 settembre 1982

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Palermo, 3 settembre 2019 – Oggi è l’anniversario della strage di via Carini: lì il 3 settembre 1982  furono trucidati il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, da pochi mesi prefetto di Palermo, sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di Polizia Domenico Russo.

Grazie al Memorial Dalla Chiesa, Master d’Italia Indoor di salto ostacoli  organizzato dal Gruppo Emiliano Sport Equestri la loro memoria viene tenuta viva anche  grazie al nostro sport, e alle iniziative collaterali supportate grazie agli [continua a leggere su cavallomagazine.it]

Emanuela Setti Carraro alle Voloire

Il Ministero dei Beni Culturali avvia la procedura per la tutela di Piazza d’Armi e rafforza quella per la Caserma Santa Barbara

Comunicato stampa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

IL MIBAC SOTTOPONE A TUTELA LA PIAZZA D’ARMI DI BAGGIO A MILANO

Il Mibac ha avviato la procedura per la dichiarazione d’interesse culturale particolarmente importante della Piazza d’Armi di Baggio a Milano.

Piazza d’Armi, fin dagli inizi del secolo XX di particolare importanza per il suo riferimento alla storia dell’aviazione italiana e, a partire dagli anni Trenta, alla storia militare, è diventata con il tempo un elemento storico consolidato nel paesaggio urbano, oltre che un vero e proprio polmone verde per la città di Milano, dove sono sorte spontaneamente aree boschive, creati orti e inserite attività sportive.

Per questi motivi, il Mibac ha avviato le procedure per l’esplicitazione dei caratteri di interesse storico-relazionale presente nel rapporto fra Piazza d’Armi e gli edifici militari sorti attorno ad essa; per il procedimento di dichiarazione dell’interesse particolarmente importante di Piazza d’Armi, in particolare attraverso il mantenimento della destinazione a verde dell’intera area oggetto del provvedimento e il divieto di nuove edificazioni in tutta l’area attualmente a verde; infine per i procedimenti finalizzati all’emanazione di prescrizioni di tutela indiretta per la salvaguardia delle condizioni di prospettiva, luce, ambiente e decoro degli edifici sottoposti a tutela facenti parte della caserma Santa Barbara e del complesso denominato Magazzini di Baggio.

Roma, 22 maggio 2019
Ufficio Stampa MiBAC

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