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…Quella sera, quel 4 settembre, un silenzio triste calò sul campo di guerra della Folgore e della Littorio, tra gli artiglieri del Terzo Celere, fra italiani e tedeschi. Poi nella notte del deserto la luce lunare fu sconfitta a poco a poco dalle prime strisce rosa del cielo verso il Nilo. Con la morte del piccolo artigliere delle Voloire era sconfitta ad El Alamein anche l’ultima speranza di vittoria“.

Bruno Gatta, Il ragazzo di El Alamein

 sergiobresciani si«Avanguardista sedicenne, fuggito di casa per accorrere sul fronte libico, portava nella batteria che lo accoglieva la poesia sublime della sua fanciullezza eroica. Sempre primo nel pericolo, rifiutava qualsiasi turno di riposo, riuscendo in ogni occasione di superbo esempio ai camerati più anziani. Durante una giornata particolarmente aspra, in cui il suo reparto veniva sottoposto a violentissimo tiro di controbatteria, in qualità di tiratore dell’ultimo pezzo rimasto efficiente, in piedi continuava a sparare fino all’ultimo colpo al grido di: “Viva il Terzo Celere!”. In altra azione di guerra, colpito dallo scoppio di una mina che gli recideva una gamba, sopportava con stoica fermezza la medicazione e, prossimo alla fine, pronunciava stupende parole di amor patrio, rammaricandosi di doversi separare dal reparto e dai compagni. Splendida figura di eroe fanciullo, simbolo purissimo della virtù della gente d’Italia. Marmarica-Egitto, marzo 1941/settembre 1942»

 

Artigliere Sergio Bresciani

Reggimento Artiglieria Celere “Principe Amedeo Duca d’Aosta” (3°)

Medaglia d’Oro al Valor Militare

Medaglia d’Argento al Valor Militare

Medaglia di Bronzo al Valor Militare

Croce di Ferro di Prima Classe

Croce di Ferro di Seconda Classe

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