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Fronte russo, estate 1942

Fronte russo, estate 1942

Emblematica immagine dell’apporto delle Batterie a Cavallo al ciclo operativo del Savoia nell’estate del 1942.

In quel periodo il Reggimento Artiglieria a Cavallo (3°) era inquadrato – insieme al Reggimento Savoia Cavalleria (3°) e al Reggimento Lancieri di Novara (5°) reggimenti nel «Raggruppamento Truppe a Cavallo» al comando del Gen. B. Guglielmo Barbò di Casalmorano (anche chiamato «Raggruppamento Barbò» o «Barbò Kavallerie Brigade»).

La fotografia è tratta dal materiale iconografico dell’opera del Maresciallo d’Italia Giovanni Messe «La guerra al Fronte Russo» (Rizzoli, 1ª edizione, Milano, giugno 1947).

Ritrae il Ten. Col. Marcantonio Albini, comandante del 2° Gruppo delle Voloire (a sinistra, a capo scoperto) e il Cap. Silvano Abba (a destra, con bustina), comandante del 4° squadrone di Savoia.

Nella marcia, il Cap. Abba si è molto probabilmente affiancato alla colonna delle Batterie per interloquire con il Ten. Col. Albini (si intravede sullo sfondo la coppia di volata della pariglia di un pezzo Krupp Mod. 1906/12 da 75/27).

Nell’epica giornata del 24 agosto 1942 ad Isbuchenskij, il Cap. Abba cadrà alla testa del proprio squadrone. Gli sarà conferita Medaglia d’Oro al Valor Militare («Comandante di squadrone, di eccezionale valore, in giornate di cruenta battaglia, mentre altri reparti agivano a cavallo, sui fianchi del poderoso schieramento nemico, col proprio squadrone appiedato si impegnava frontalmente, attaccando munite posizioni avversarie. Conquistata d’un balzo, in un furioso corpo a corpo una prima linea, difesa da numerose mitragliatrici, si lanciava nuovamente alla testa dei suoi cavalieri, contro lo schieramento successivo. Ferito una prima volta e stramazzato al suolo, si rialzava con indomita energia, e procedeva all’annientamento di ulteriori centri di fuoco nemici, decidendo così dell’esito vittorioso di un’epica giornata. Nell’ultimo superbo scatto, colpito per la seconda volta, a morte, cadeva da prode sul campo. Fulgido esempio di eroismo e di ogni virtù militare. — Quota 213 Isbuschenskij, 24 agosto 1942»).

Per l’apporto prezioso al Savoia, il Ten. Col. Albini sarà decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare («Comandante di Gruppo di Batterie a Cavallo in appoggio ad un Reggimento di Cavalleria duramente impegnato contro forze preponderanti avversarie, in terreno fortemente battuto, con sprezzo del pericolo, perizia e decisione, coordinava l’azione delle proprie batterie fino alla vittoriosa conclusione della giornata. – Quota 213,5 Isbuchenskij, 24 agosto 1942»).