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Ricevo dall’amico Carlo Fochetti, vecchio kepì, sottufficiale delle Batterie e memoria storica della Sezione a Cavallo, questa interessante testimonianza e documentazione di quanto fecero gli artiglieri a cavallo in favore delle sfortunate popolazioni dell’Irpinia durante il tremendo terremoto del 1980.

«Il 25 novembre del 1980 la Croce Rossa Italiana comitato Regionale della Lombardia terzo centro di mobilitazione chiamava il Comando di Reggimento per ricevere un aiuto di uno / due giorni per la preparazione di pacchi viveri, abbigliamento e medicinali raccolti in Lombardia e inviati al centro di smistamento della CRI di Milano.

Al nostro arrivo in CRI io e i ragazzi ci siamo trovati di fronte ad un marasma di scatole, pacchi e camion da scaricare e smistare per contenuto e successivamente da preparare e inviare alle zone terremotate.

Noi artiglieri a cavallo, come ovvio, coadiuvati dal personale e del corpo militare della CRI non ci siamo tirati indietro di fronte a tutto quel lavoro.

Il lavoro veniva svolto con abnegazione e senso del dovere.

Tanto era l’impegno che noi delle VOLOIRE abbiamo profuso, così come quello del personale civile.

Si lavorava a ritmi incessanti: dalle 7 del mattino alle 23 (come minimo).

Dopo il primo giorno di “lavoro”, sia l’Ispettrice del III centro di mobilitazione, sia il Presidente del III centro chiedevano al Comandante di Reggimento, Col. Diego Bertoncin, di prolungare il servizio per continuare a svolgere il lavoro iniziato: pertanto, tutti noi militari venivamo distaccati a tempo indeterminato alla CRI a disposizione per l’emergenza terremoto.

Dopo un mese di incessante lavoro, la sera del 24 dicembre, la Vigilia, il Cappellano militare CRI, Don Gabriele Comani celebrava la Santa Messa di Natale al III centro.

Da tener presente che anche il giorno di Natale tutti eravamo presenti al lavoro.

Il personale della CRI aveva messo a disposizione due locali attrezzati con letti, mensa e docce.

Ecco oggi si potrebbe definire che la CRI era “commissariata” dalle VOLOIRE !

Il servizio iniziava il 25 novembre e terminò a fine febbraio 1981, ne frattempo anche i locali del Reggimento erano stati occupati dal materiale che veniva inviato alla Cri Lombardia.

Nel mese di marzo 1981 tutti i militari, a Reggimento schierato, riceverono una medaglia ricordo e l’attestato di benemerenza CRI.

Sempre in quella data ho ricevuto la medaglia in argento al merito CRI con attestato di benemerenza.

So per certo che, con l’avvicinarsi del 150° anniversario di fondazione delle VOLOIRE nell’aprile 1981, anche noi -sparuto drappello di militari- abbiamo contribuito a dare lustro alle Batterie per l’assegnazione della Medaglia d’Oro al merito della sanità Pubblica».