Grazie per l’immagine a Luciano Scansa

Intervengo su Facebook:

“…Che a molti non piaccia, che a molti possa risultare troppo impegnativo, io rivendico con un amore che non sarà certo un “frego di penna” a cancellare, che le nostre tradizioni sono quelle delle “splendenti” Batterie a Cavallo! Sempre considerate l’elite della dotta Arma d’Artiglieria per perizia e capacità, ma seconde a nessuno con l’ardimento e lo stile, le tradizioni ed i valori della nobile Arma di Cavalleria.

Ad ogni buon conto, cari amici, l’Arma di Artiglieria è sempre stata nel passato arma “montata” o “ippotrainata”.

Infine, ricordo a tutti, che nelle motivazioni delle innumerevoli decorazioni al valor militare, vengono scolpite queste parole: il Reggimento Artiglieria a Cavallo è «…intimamente partecipe per fiera tradizione ed inalterato valore, dell’impeto di superbe unità di cavalleria».

Peccato che di queste alte parole e del loro significato nel passato ne sia stato fatto strame.

Le nostre Batterie sono state belle, fiere e invidiate.

Mi piange il cuore quando si passa sopra a secolari tradizioni per snaturare l’essenza stessa dei nostri kepì, uniformando e appiattendo “il più bel Reggimento del mondo” nel grigiore indistinto del nulla.

Yuri Tartari

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